La scadenza fiscale per il saldo TASI 2016, come ogni anno, era fissata al 16 dicembre 2016 per i proprietari di prima case di lusso e di immobili diversi dalla prima abitazione. Quest’anno erano invece esenti dal pagamento della TASI, così come dell’IMU, le prime case non di lusso, i terreni agricoli e gli imbullonati.

In caso di mancato versamento del saldo TASI 2016 entro il termine previsto, è possibile sanare la propria situazione fiscale ricorrendo al ravvedimento operoso. Istituto che può essere utilizzato anche nel caso in cui ci si accorga di aver rispettato la data ma di aver sbagliato l’importo, pagando meno di quanto effettivamente dovuto.

Il vantaggio del ravvedimento operoso è la possibilità di beneficiare di sanzioni ridotte:

  • una mini sanzione dello 0,1% (1/10 della sanzione base) per ogni giorno di ritardo fino a 14 giorni dalla scadenza (ravvedimento sprint);
  • oltre i 14 giorni e fino ai 30 di ritardo (ravvedimento breve) si paga l’1,5% (1/10 del 15%);
  • dopo il 30° giorno di ritardo fino al 90° giorno (ravvedimento medio) la sanzione è pari all’1,66% (1/9 del 15%) dell’importo da versare;
  • successivamente e fino a un anno (ravvedimento lungo) la sanzione sale al 3,75% (1/8 del 30%).

In aggiunta bisogna sempre pagare gli interessi giornalieri calcolati sul tasso di riferimento annuale.

Il versamento del saldo TASI 2016 deve essere effettuato mediante modello F24 utilizzando i seguenti codici tributo o tramite bollettini postali in parte già precompilati da completare con i dati del contribuente e dell’immobile:

  • 3958 per abitazione principale e pertinenze;
  • 3959 per fabbricati rurali strumentali;
  • 3960 per aree fabbricabili;
  • 3961 per altri fabbricati;
  • 3962 per gli interessi;
  • 3963 per le sanzioni.