C’è il rischio che nel 2016 i contribuenti siano chiamati a pagare altri soldi per il saldo Imu-Tasi 2015 – anche se il governo Renzi sta cercando di correre ai ripari. Il rischio mini Imu e Tasi nasce dal fatto che nella legge di stabilità è stata introdotta una sanatoria per le delibere sulle due tasse sulla casa approvate dopo il 30 luglio – l’unica eccezione è rappresentata dai comuni siciliani che hanno avuto tempo fino alla fine di settembre.

I contribuenti interessati dal mini-conguaglio di gennaio sono gli abitanti degli 866 comuni interessati dalle 2.162 delibere approvate fuori tempo massimo. Si rischia di creare una situazione di grande caos perché le variazioni possono riguardare prima, seconda casa, così come quelle affittate o lasciate vuote – e tutte con aliquote diverse. Tutto per ottenere un gettito limitato.

PEr questo il sottosegretario all’Economia Enrico Zanetti ha risposto all’interrogazione proposta da Sandra Savino (Forza Italia) durante il question time in commissione Finanze alla Camera, che il governo è al lavoro per evitare sia “incertezza e confusione per i contribuenti e gli intermediari al momento del pagamento” sia “un aggravio di adempimenti a carico degli stessi contribuenti e dei Comuni derivante, in particolare, dalla necessità di procedere nell’anno 2016 ai conseguenti conguagli e rimborsi“. Non ha però chiarito quali siano le alternative a cui sta pensando l’esecutivo per evitare che i contribuenti siano chiamati a pagare di nuovo tra un mese.