Il peso delle tasse condizionerà non poco il Natale degli italiani che si affacceranno al 2013 con la prospettiva di dover fare i conti con una pressione fiscale ai nuovi livelli record. Dall’analisi dell’Ufficio Studi Confcommercio illustrata oggi a Roma presso la sede della Confederazione dal direttore Mariano Bella emerge che a dicembre gli italiani spenderanno il 13,2% in meno delle loro tredicesime per i consumi natalizi. La causa principale di questo calo della spesa delle famiglie è imputabile, sottolinea Confcommercio, soprattutto all’Imu che, nel mese di dicembre, porterà le tasse a raddoppiare. Includendo Imu, tasse auto e canone Rai le tasse saliranno nel 2012 a 9,9 miliardi, il 94,5% in più rispetto all’anno precedente.

 Da Imu attesi 7 mld in più rispetto a stime governo
In virtù del maggior gettito dell’Imu la pressione fiscale apparente in Italia potrebbe raggiungere il livello record del 45,8% nel 2013. Secondo le stime di Confcommercio il maggior gettito dell’Imu nel 2012 potrebbe registrare un differenziale rispetto alle previsioni del governo di ben 7 miliardi di euro con un importo complessivo di 28,21 miliardi di euro rispetto alle previsioni del governo di 21 miliardi. Secondo Confcommercio il governo potrebbe restituire il maggior gettito a famiglie e imprese sia per alimentare il fondo taglia tasse che per scongiurare definitivamente l’incremento dell’Iva dal 1 luglio 2013. “Una vera operazione di federalismo fiscale – rimarca Bella – aumentano gli introiti della periferia e il centro li restituisce ai cittadini”.