La stagione dei saldi invernali 2016 è ufficialmente partita in tutte le regioni dopo l’anticipo al 2 gennaio in Basilicata, Campania, Sicilia e Valle d’Aosta. Com’è andata? Secondo il Codacons, c’è stato un buon afflusso dei consumatori  ma le vendite non sono decollate. Secondo il presidente di questa associazione dei consumatori, Carlo RienziGià dalle prime ore di oggi  si sono formate file di clienti davanti le boutique d’alta moda delle principali città, e in generale la presenza di cittadini in cerca di occasioni è buona“.

Il presidente Codacons ha poi continuato dicendo che i consumatori “sono orientati alla massima prudenza: si gira per negozi, si osservano i capi in vetrina e si monitorano i prezzi, ma ancora non si compra: in base ai dati raccolti dal Codacons non si è verificata al momento alcuna incremento delle vendite rispetto allo scorso anno, e il giro d’affari rimane sostanzialmente stabile“.

I risultati migliori sono stati registrati dagli outlet e dalle boutique sia per quanto riguarda l’afflusso di clienti, sia per quanto riguarda le vendite. Questo risultato è stato raggiunto soprattutto grazie ai turisti stranieri che come ogni ogni anno hanno approfittato dei saldi italiani per rifornirsi di capi griffati.

Fa una lettura diversa Confesercenti, che invece parla di un aumento medio delle vendite del 5% rispetto al 2015. Ci sono però grosse differenze tra città e città: va bene Firenze, meno Roma e Milano. Comunque per fare un bilancio definitivo dei saldi invernali 2016 occorrerà attendere almeno la fine della prima settimana delle vendite di fine stagione. Entro questo termine “si concentrerà circa un terzo dei 4,5 miliardi di spesa messa a budget dagli italiani per i saldi“.

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