Siamo ormai in tempi di saldi, e come al solito arriva il giudizio netto del Codacons. Secondo l’associazione consumatori “l’anticipazione dei saldi invernali al 3 gennaio è una misura inutile, che non influirà in alcun modo sugli acquisti degli italiani per gli sconti di fine stagione“.

Sul tema si esprime anche il presidente Carlo Rienzi, secondo il quale “le famiglie arrivano all’avvio degli sconti di fine stagione col portafogli già svuotato dalle spese per le feste natalizie e di fine anno. Anticipare di qualche giorno i saldi non influirà sulla capacità di spesa dei cittadini, il cui budget da dedicare agli sconti stagionali è sempre più risicato“.

Le stime di questa associazione consumatori prevede una spesa media di 184 euro a famiglia per una riduzione dell’8% rispetto all’anno precedente – e solo il 35% delle famiglie prevede di fare una spesa. I conti sul tema sono piuttosto divergenti, visto che per le associazioni di consumatori e di categoria le famiglie dovrebbero spendere in media dai 150 ai 336 euro – l’unica cosa su cui sono d’accordo è che l’anticipo dei saldi non servirà ad aumentare le vendite.

Le differenze – anche se non significative – riguardano anche il numero degli italiani che farà degli acquisti durante i saldi. Delle stime Codacons abbiamo già detto, mentre secondo il sondaggio di Confcommercio e Format Research approfitteranno degli sconti un italiano su due – esattamente il 51%.

Si tratta comunque di un calo del 7,3% rispetto all’anno passato, e quasi del 20% nei confronti del 2010. Come annuncia Codacons, ci sono già diversi negozi che hanno già avviato i loro saldi, attraverso messaggi inviati su cellulari e computer con sconti praticati direttamente in fase di acquisto nei loro esercizi.

Secondo il presidente di Fismo-Confesercenti – Roberto Manzoni “Le vendite di Natale sono state sottotono: il volume è rimasto sostanzialmente invariato rispetto al 2013, ma lo scontrino medio ha segnato un’ulteriore flessione. Per questo i saldi invernali di quest’anno sono molto attesi: i commercianti partiranno subito con sconti importanti, nella speranza di invertire il trend“.

Anche le stime sul fatturato dei saldi diverge: per l’ufficio studi di Confcommercio il valore complessivo dovrebbe essere di 5,3 miliardi di euro. Molto più pessimisti quelli di Adusbef e Federconsumatori: il fatturato sarebbe solo di 1,61 miliardi di euro.

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