Il 2 luglio, in tutta Italia, sono partiti i saldi estivi. Ogni famiglia, dice Confcommercio spenderà circa 274 euro. Ogni italiano alla ricerca di un’occasione tra abbigliamento e calzature, spenderà circa 114 euro.Mentre per le precedenti stagioni di sconto era stato elaborato un rigido calendario regionale, questa volta tutti gli italiani hanno potuto prendere d’assalto i negozi più interessanti. Un vero e proprio D-Day che ha regalato agli “spettatori” meno impazienti, spettacolari file transennate fuori dalle boutique d’eccezione.

Il periodo che precede i saldi, dicono gli esperti, è stato un tempo di stagnazione economica che ha determinato anche un rallentamento dei consumi di ogni tipo. Eppure Confcommercio è sicura: quest’anno le famiglie spenderanno almeno 274 euro per l’acquisto di abbigliamento e calzature in saldo. Il che vuol dire che il volume d’affari dei saldi si aggirerà intorno ai 4,1 miliardi di euro, che equivalgono anche al 12% del fatturato annuo totale dei due settori presi in considerazione.

Sempre Confcommercio sostiene che le famiglie italiane che generalmente avrebbero speso 25,1 milioni di euro per comprare vestiti e scarpe, adesso, con i saldi, arriveranno a sborsare circa 15 milioni di euro, più della metà delle spesa totale annua. E chi non ha una famiglia di riferimento? In generale, avvertono gli esperti, il budget personale per la rincorsa ai saldi è di 114 euro.