Come vanno i saldi estivi? Com’era preventivabile, ovvero male, con una riduzione per la capitale del 15-20% secondo Codacons e del 10-15% secondo Federmoda – ed il secondo dato potrebbe diminuire ulteriormente. Secondo l’associazione di consumatori i più colpiti sono “soprattutto i piccoli negozi e le periferie”. Gli unici negozi che non sembrano sentire la crisi sono le boutique d’alta moda del centro “grazie soprattutto ai turisti stranieri”.

Tra le cause di questa situazione c’è da rilevare la limitata spesa pro capite che potrà essere dedicata agli acquisti per questi saldi estivi – il Codacons parla di una spesa per persona di 33 euro – non chiedetemi come sia arrivata a questa cifra -, per un budget praticamente dimezzato rispetto a qualche anno fa, e l’effetto week end al mare.

A Milano la situazione sembra migliore. I negozianti arrivare ad avere “qualche motivo di ottimismo”, e la domenica avrebbe registrato un affluenza migliore rispetto alla giornata di sabato – quando sono iniziato i saldi. Sulla piazza meneghina ci sono valutazioni piuttosto diverse: con la Codacons che parlava di risultati eccezionali e Federmoda che frenava gli entusiasmi, anche in questo caso si registra una forte presenza di stranieri tra chi fa shopping. Per una volta viva la globalizzazione…

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