Il problema dell’Italia non è la spesa pubblica ma la recessione nella quale il nostro paese naviga già da diversi anni. In ogni caso non siamo ancora al punto di non ritorno.Il direttore della Banca d’Italia è volato a Parigi in questi giorni per la presentazione del Financial Stability Report ed ha approfittato dell’incontro per parlare del neopremier e della situazione italiana.

Le parole all’ordine del giorno dell’intervento di Saccomanni sono state il debito, la fiducia e l’Ici. Riguardo il primo punto si discute da tempo sulle operazioni che il governo deve mettere sul piatto della bilancia per ridurne l’importo.

Sicuramente però non si deve attribuire tutta la colpa del debito alla spesa del nostro paese. È molto importante che sia tornati a parlare di questi argomenti in modo compiuto e infatti Saccomanni si complimenta con il premier per la scelta di essere presente a Bruxelles.

Poi però il direttore generale di Bankitalia parla delle possibilità del nostro paese che storicamente è sempre stato in grado di dare un buon contributo allo sviluppo dell’Unione. Secondo Saccomanni bisogna insistere sul rilancio dell’economia e sulla reintroduzione dell’Ici che servirà a recuperare l’evasione fiscale.

L’importante però è rimanere vigili e sereni perché il rendimento al 7 per cento dei titoli di stato non è assolutamente da considerare un punto di non ritorno.