Diciamolo francamente. La maggioranza degli italiani è poco interessata all’invasione della Crimea se non per gli effetti che questa mossa potrebbe avere in Italia… E questo post cerca di rispondere a questa domanda partendo dall’argomento più sensibile per la maggioranza silenziosa: il portafoglio. Dico subito che fare un’analisi precisa è impossibile, visto che bisognerebbe avere doti divinatorie per capire come andrà a finire questa crisi. Si possono al massimo fare delle ipotesi

Il problema principale dell’Ucraina è che si tratta di un paese finanziariamente dipendente dalla grande madre Russia. Che ha congelato i 15 miliardi di aiuti dopo la fuga precipitosa del presidente Viktor Yanukovich. Per ora gli Stati Uniti sono pronti a tirare fuori un miliardo di dollari. Peccato che ce ne vogliano altri 34 – secondo le stime del Ministro delle Finanze Yuriy Kolobov – per evitare il default. In questi giorni si sta muovendo il Fondo Monetario Internazionale per trovare i soldi che mancano per garantire la sopravvivenza finanziaria del paese nei prossimi due anni. E ovviamente un default rappresenterebbe un zavorra ulteriore per un economia già colpita dalla flessione dei paesi emergenti e dal Tapering della Fed

Bisogna considerare poi che l’amministrazione Obama spinge per un pacchetto di sanzioni economiche. Quali saranno oggi è difficile dirlo, ma se ci fosse un blocco totale dei rapporti con Mosca, per l’Italia salterebbero flussi stimati per 25,6 miliardi di euro, dati da 16,4 miliardi di importazioni (essenzialmente gas russo) e 9,1 miliardi di euro di esportazioni. A questi flussi bisogna aggiungere il fatto che l’Italia è il settimo paese al mondo per esportazioni verso l’Ucraina, con un flusso di esportazioni complessive stimato in 1,572 miliardi di euro tra gennaio ed ottobre 2013.

A questi fattori bisogna aggiungere che la Russia ci tiene abbastanza per il collo con il suo gas, per cui potrebbe bloccarci la fornitura, o aumentare il prezzo… Insomma alla debole Unione Europea germanocentrica che stiamo creando converrebbe quasi che la Russia si pigliasse tutta l’Ucraina… Economicamente almeno sarebbe più conveniente…

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