La situazione in Ucraina è anche una questione economica. Gli ucraini hanno vissuto di prezzi del gas “di favore” da parte del gigante russo dell’energia Gazprom e questo stato potrebbe cambiare se lo scenario va peggiorando.

Il portavoce di Gazprom, Serghei Kupriyanov, citato dall’agenzia di stampa statale ‘Ria-Novosti’ è stato molto chiaro: “Con l’Ucraina siamo in buoni rapporti, il passaggio del gas sul suo territorio funziona, ma bisogna semplicemente che loro il gas lo paghino. Il debito è pari a 1,549 miliardi di dollari, ed è immenso” e ha aggiunto, “E’ chiaro che, con un debito del genere l’Ucraina può non essere in grado di conservare le riduzioni di prezzo per le forniture. L’accordo sugli sconti prevede infatti pagamenti completi e tempestivi”. (foto by InfoPhoto)

Questa è probabilmente la più grande arma che ha in mano Putin, far pagare agli ucraini un terzo del prezzo del gas rispetto alla concorrenza, assieme al debito ucraino che ammonterebbe a 35 miliardi di dollari. La cifra e’ stata quantificata in un comunicato dal ministro delle Finanze ad interim Yuriy Kolobov quanche giorno fa, il quale ha chiesto ai donatori occidentali di organizzare entro due settimane una conferenza internazionale che esamini un piano di riequilibrio finanziario del paese. Difficile che USA e UE possano permettersi di mantenere Kiev, anche attraverso il FMI.

L’ultimo accordo Russia – Ucraina è stato firmato il 17 dicembre scorso a Mosca tra i presidenti dei due Paesi, Vladimir Putin e l’ex Viktor Yanukovich. Intanto l’ex premier ucraina, Iulia Timoshenko, e leader dell’opposizione è attesa a Mosca il 3 marzo per cercare di risolvere la situazione di crisi in Crimea ma probabilmente anche per parlare di questioni economiche.