La mattinata, come si dice in gergo, è stata volatile, poi il tracollo degli indici con tutte le borse europee che perdono terreno, anche il 3 per cento. L’Eurozona ha visto lievitare i profitti in seguito all’annuncio sul referendum in Grecia che non si farà. Poi a far schizzare i titoli è intervenuto Mario Draghi e la decisione della BCE di tagliare gli interessi.

Tutto ciò non è bastato ad iniettare fiducia agli investitori. Tanto che piazza Affari si è confermata la maglia nera in Europa con perdite superiori al 3 per cento. Non sono andate bene nemmeno Parigi e Francoforte con perdite rispettivamente del 2,3% e del 3%.

Londra, invece, sembra aver resistito con una leggera flessione pari allo 0,54%. Leggere le perdite anche a Wall Street, -1 per cento, probabilmente dovute alle notizie sulla disoccupazione negli USA.

Per quel che riguarda Piazza Affari c’è da registrare la tensione sul debito pubblico. Il rendimento dei Btp sfiora il 6,42 per cento e lo spread vola fino a 460 punti. A pagare per questa situazione sono le banche.

I maggiori istituti di credito come Unicredit, Intesa Sanpaolo, Banca Mps e Banca Popolare di Milano cedono sul terreno anche il 5 per cento.