A Roma le case costano molto più che altrove, anche le rendite catastali schizzano alle stelle. A questi elementi c’è poi da aggiungere il problema dei conti capitolini che sono sempre ai limiti del tracollo. Tutto fa pensare che Roma si profilerà a breve come la Capitale dell’Imu.

C’è ancora molta confusione sull’Imu perché i contribuenti sono chiamati a pagare questa tassa sugli immobili scegliendo tra due o tre rate ma senza sapere effettivamente quando dovranno pagare alla fine dell’anno. Il governo, infatti, aspetta dai comuni, la comunicazione telematica sugli addizionali.

Il problema è che a dicembre gli italiani potrebbero trovarsi a pagare più della metà dell’imposta invece che il 50 o il 33 per cento, proprio per la ridefinizione delle aliquote e per l’aggiornamento dei dati catastali.

La nuova imposta municipale varierà di paese in paese, di città in città e i romani potrebbero essere i contribuenti maggiormente colpiti dalla tassa sugli immobili. A seguire dovrebbero esserci Torino. Le città che invece sembrano maggiormente sensibili al “dramma” della tassa sulla prima casa sono Palermo, Reggio Calabria e Cosenza.

Si attende adesso che i comuni sciolgano le riserve in merito ai bilanci del 2012 ma è molto realistico pensare che i livelli di prelievo definitivi, si sapranno soltanto dopo il 10 dicembre.