Due anni fa Roberto Cavalli si auspicava un’offerta “indecente” (la definizione è dello stesso stilista toscano) da un miliardo di euro, ma al momento ci sarebbe una proposta da 500 milioni per il 60% della griffe italiana.
Vtb Capital, banca d’investimenti russa, avrebbe infatti alzato la sua precedente offerta di circa 50 milioni, scavalcando quella fatta da Permira lo scorso aprile, per acquisire la maggioranza assoluta della nota casa di moda toscana.
Il gruppo finanziario (controllato al 60% dal Cremlino), secondo quanto riportato da Bloomberg, starebbe negoziando per conto di un investitore privato, non essendo intenzionato a mantenere la quota della nota griffe eventualmente rilevata.
La notizia, inoltre, martedì 12 agosto è stata ampiamente dettagliata dal quotidiano russo Vedomosti, secondo cui la trattativa entrerà nel vivo già dal prossimo mese.

Se Cavalli, che non ha eredi (il figlio Daniele, che disegnava la collezione uomo, è scomparso a inizio anno), si auspicava una proposta “indecente” da un miliardo di euro per la cessione dell’intera maison di moda, l’offerta presentata da Vtb parrebbe palesemente la più allettante tra quelle ricevute fino ad oggi dallo stilista, in contatto con Permira, Clessidra e diversi altri fondi di private equity.
Permira, che controlla Hugo Boss e che in passato ha avuto nel proprio portafoglio anche Valentino, mirava al 100% della società e del marchio, mentre i russi lascerebbero a Cavalli e alla moglie Eva (che disegna con lui tutte le collezioni) una quota di minoranza pur mettendo sul piatto una somma più alta di quella offerta dalla finanziaria britannica.
D’altra parte Cavalli, non annoverato tra i grandi gruppi della moda italiana ma molto noto all’estero per la sua originale interpretazione del made in Italy, ha messo a segno negli ultimi anni una crescita in termini di fatturato e redditività ben più elevata di quella fatta segnare dall’intero settore, anch’esso penalizzato dalla recessione che nel secondo semestre dello scorso anno non ha risparmiato alcun comparto.
L’azienda italiana per ora non conferma, né smentisce la notizia, pur ammettendo che con i russi ci sono stati dei contatti.