In Italia la crisi continua a fare morti sul campo. Una metafora macabra per spiegare come la manovra economica sia percepita all’estero. Non tutti i capi di stato e di governo dell’Unione hanno criticato le scelte di Tremonti, ma molti dubitano che siano provvidenziali per l’Italia.Tremonti, in una riunione americana, ha detto che la manovra finanziaria del governo tricolore è vista meglio all’estero che in Italia dove pesano molto le opinioni pubblicate sui media.

In realtà stando alle ultime stile relative alla crescita del prodotto interno lordo, c’è qualcun altro, oltre i giornalisti, a dubitare delle peculiarità risolutive del documento.

Sul nostro PIL e sulle stime di crescita di questo indicatore è intervenuta un’altra agenzia di rating: la Fich. Questa spiega che la produzione italiana crescerà meno del previsto.

Nel 2012 ci sarà un incremento dello 0,2 per cento, mentre era prevista una crescita dell’1 per cento. Nel 2013, invece, la stima del PIL italiano era all’1,6% ed è stata abbassata di un punto percentuale.

Non ci sono modifiche per quanto riguarda il 2011. Quest’anno le stime di crescita sono ferme allo 0,7 per cento. La spiegazione di Fich è legata all’interpretazione della manovra economica.

A quanto pare non fanno ben sperare una serie di provvedimenti presenti nel documento economico del Mef. In particolare si fa riferimento all’aumento dell’aliquota Iva, alla tassa del 3% sui redditi più elevati e ai tagli alla spesa governativa.