Come abbiamo scritto qualche giorno fa, anche per il 2015 per le ristrutturazioni edilizie si potrà usufruire di una detrazione fiscale del 50%. Attenzione però, non tutti i lavori fatti in casa garantiscono tale bonus. Si ha diritto a tale agevolazione se:

1) I lavori rientrano tra quelli elencati alle lettere b), c) e d) dell’articolo 3 del Dpr 380/2001 – è il Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia. La detrazione vale se le spese sono state sostenute per gli interventi di manutenzione straordinaria, per le opere di restauro e risanamento conservativo e per i lavori di ristrutturazione edilizia effettuati sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e sulle loro pertinenze (come pure su quelli effettuati su tutte le parti comuni degli edifici residenziali);

2) si tratta di interventi edilizi per ricostruire o ripristinare un immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi – anche se l’intervento non rientra nel caso precedente, ma è necessaria la dichiarazione dello stato di emergenza;

3) si tratta di interventi relativi alla realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali, anche a proprietà comune;

4) un’altra possibilità è rappresentata dai lavori finalizzati all’eliminazione delle barriere architettoniche – la detrazione compete unicamente per le spese sostenute per realizzare interventi sugli immobili, mentre non spetta per le spese sostenute in relazione al semplice acquisto di strumenti;

5) vengono realizzati  interventi di bonifica dall’amianto o opere volte ad evitare gli infortuni domestici. Anche in questo caso bisogna fare una precisazione , l’acquisto di apparecchiature dotati di meccanismi di sicurezza non può rappresentare un intervento sugli immobili. All’opposto è da considerarsi in questa fattispecie azioni come la sostituzione del tubo del gas o la riparazione di una presa malfunzionante. Tra le opere che possono usufruire della detrazione vi sono l’installazione di apparecchi di rilevazione di presenza di gas inerti, il montaggio di vetri anti-infortunio, l’installazione di corrimano;

6) si tratta di lavori atti a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi – come furto, aggressione, sequestro di persona… La detrazione può essere applicata solo riguarda spese sostenute per effettuare degli interventi sugli immobili – e quindi non può godere della detrazione il contratto con un istituto di vigilanza;

7) gli interventi di cablatura degli edifici, di contenimento dell’inquinamento acustico, all’adozione di misure di sicurezza statica e antisismica degli edifici.