I cittadini che sono in procinto di acquistare una casa oppure hanno intenzione di ristrutturarla, sanno che ci sono degli incentivi messi a disposizione dal governo per ammortizzare delle spese. In alcuni casi i lavori di ristrutturazione possono giovare dell’IVA agevolata.

L’Iva è l’imposta sul valore aggiunto che è passata alla cronaca, nell’ultima parte dell’anno scorso, per la decisione di innalzarla al 21 per cento. Aliquota che dovrebbe subire un altro deciso aumento fino al 23 per cento entro la fine del 2012.

A parte queste notizie che sono già diffuse da un po’, vi proponiamo un quesito sottoposto all’Agenzia delle Entrate da un contribuente che ha comprato casa ed ha già affidato ad una ditta esterna i lavori di ristrutturazione dell’immobile.

Il contribuente dichiara che le spese per i materiali, porte, piastrelle, rubinetteria e quant’altro sono stati già fatturati a suo nome. Ora si chiede se ha diritto all’Iva agevolata.

La risposta dell’Erario è la seguente: l’aliquota Iva agevolata si applica ai lavori di recupero del patrimonio edilizio fatti su fabbricati residenziali e in particolare si applica in due casi:

- prestazioni di servizi dipendenti da contratti di appalto o d’opera relativi alla realizzazione degli interventi di restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione;
- acquisto di beni, con esclusione di materie prime e semilavorati, forniti per la realizzazione degli stessi interventi di restauro, risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia.

Per maggiori informazioni si può consultare il sito dell’Agenzia delle Entrate.