Nell’affrontare la ristrutturazione di un appartamento spesso si brancola nel buio, in quanto non è ancora chiaro quali certificazioni dovrà rilasciare l’impresa.

La classica ristrutturazione prevede nella maggior parte dei casi, il rifacimento del bagno, della cucina, magari lo spostamento di qualche muro, con la demolizione e la ricostruzione di nuovi.

Ovvio che quando si inizia a metter mano al manufatto, si va oltre il preventivato e ad esempio si toccano le prese che verranno spostate secondo una nuova disposizione architettonica.

Ma a seguito di un intervento del genere, quali certificazioni dovrà rilasciare l’impresa una volta terminati i lavori?

Se si interviene sull’impianto del gas, ad esempio cambiando il punto di attacco di alimentazione del piano cottura, o l’installazione e spostamento di un nuovo scaldabagno a gas, sarà necessario farsi rilasciare la certificazione dell’impianto del gas, che dovrà esser composta da: visura camerale aggiornata (non oltre i tre mesi), relazione sull’impianto realizzato e corredato da disegno che illustri il tracciato della tubazione.

Da notare che la tubazione del gas può essere messa sotto traccia, e quindi non lasciata a vista, solo se la stessa viene realizzata con la tecnica del doppio tubo, andando cioè ad intubare il tubo del gas in un altro tubo di diametro maggiore. Inoltre la tubazione sotto traccia dovrà viaggiare lungo il perimetro della stanza, evitando quindi attraversamenti del locale in diagonale.

Altra certificazione da farsi rilasciare, sarà quella dell’impianto elettrico, che sarà composta oltre che dalla visura camerale aggiornata come già sopra citato, dalla certificazione stessa che dovrà riportare una serie di informazioni come il tipo di lavoro realizzato, il materiale impiegato specificando marca e prodotti impiegati, i voltaggi previsti, le sezioni del cavo impiegato, la presenza della massa a terra.

Per quanto riguarda l’impianto idrico, non è prevista nessun tipo di certificazione, nonostante in molti siano convinti che una volta finito un bagno si debba ricevere un documento che ne certifichi la realizzazione secondo norme di legge.

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