Una recente indagine di Altroconsumo rivela che il caro prezzi influisce molto più al Sud che al Nord ma con una serie di accorgimenti si può quasi dimezzare la spesa annua dedicata ai generi alimentari, ai prodotti per l’igiene personale e per la casa.

Mediamente, una famiglia tipo, dedica il 20 per cento dei propri risparmi alle spese alimentari. Per mangiare, ogni anno, si spendono circa 6400 euro. Nel carrello ci finiscono anche i prodotti per la casa e per l’igiene personale.

Ad ogni modo è una spesa molto consistente che deve essere ridotta in tempi di crisi. Secondo Altroconsumo, che ha condotto un’indagine su 950 punti vendita - ipermercati, supermercati e discount – si possono risparmiare anche 3500 euro.

In generale, a livello geografico si risparmia più nel nord Italia che in città come Catania, Siracusa, Cagliari, Cosenza o Messina dove i cittadini, per lo stesso carrello della spesa, in un anno, possono spendere anche 340 euro in più.

I consigli dell’associazione di consumatori sono molto semplici e per alcuni rappresenteranno anche la solita solfa, ma occorre sempre tenerli a mente: scegliere prodotti in offerta, privilegiare i prodotti con il marchio del supermercato, affidarsi ai prodotti “primo prezzo“.

Sembra infatti che con i prodotti in offerta si risparmi il 24%, con i prodotti del marchio del supermercato il 35% e si arriva ad un risparmio del 55% con i prodotti primo prezzo.