L’emotività e un’eccessiva attenzione solo al breve periodo può finire per rappresentare la maggiore fonte di errore per chi investe i propri risparmi. Questi sono in sintesi i risultati di una ricerca condotta dalla Natixis Global Asset Management su campione di 2.400 promotori e consulenti finanziari sparsi in Europa, America ma anche Asia e Medio Oriente – gli italiani interpellati sono stati 150.

La top five degli errori da evitare comprende poi anche la mancanza di un piano finanziario, degli obiettivi finanziari non chiari, ed infine il non rispetto del piano che ci si era dati. Al centro delle scelte dei risparmiatori – ed è un aspetto che devono tenere in considerazione anche i consulenti finanziari – c’è il concetto di rischio che viene sentito come centrale dal 75% dei risparmiatori. Qualche anno fa la situazione era diversa, mentre oggi i risparmiatori italiani sono sullo stesso piano – per quanto riguarda questo aspetto di tedeschi – che raggiungono la percentuale record del 76% – e la Spagna75%.

Un modo per rispondere a questi errori ed alle preoccupazioni relative al rischio, è stato quello di pensare a nuove forme di diversificazione. Ora non ci si può più riferire solo alle tre asset class tradizionali – ovvero azioni, obbligazioni e denaro contante. Le scelte di investimento devono includere altre alternative, come le materie prime, il real estate, gli hedge found, i derivati, e così via.