Settembre conferma il trend positivo nell’industria del risparmio gestito. Secondo i dati della Mappa del Risparmio gestito, diffusa oggi da Assogestioni, a settembre, per il secondo mese consecutivo e il terzo da inizio anno, il settore ha messo a segno un risultato di raccolta positivo pari a oltre mezzo miliardo di euro ed è tornato a sfiorare i 1.000 miliardi di patrimonio.

Nel dettaglio, le gestioni collettive hanno registrato sottoscrizioni per oltre 1,4 miliardi di euro. Positivi sia i fondi esteri con 1,4 miliardi sia i fondi di diritto italiano con 8 milioni di raccolta. Obbligazionari e flessibili hanno continuato a raccogliere l’interesse dei sottoscrittori che hanno investito nel periodo rispettivamente +1,8 e +1,3 miliardi di euro. Le gestioni di portafoglio hanno invece chiuso il periodo di riferimento con deflussi totali pari a 1,1 miliardi di euro.

“Tra agosto e settembre è tornato un po’ il sereno – ha commentato Alessandro Rota, direttore dell’ufficio studi di Assogestioni – Probabilmente anche grazie al fatto che si sono allentati i problemi sul sistema bancario, che è il principale canale di collocamento dei prodotti di risparmio gestito”. Guardando ai risultati per singolo gruppo di gestione, Rota sottolinea la forte divergenza nei risultati di raccolta: “In particolare si può notare come i gruppi più premianti sono quelli che hanno investito molto nel rapporto con le vendite, con le reti distributive e nel tasso di innovazione del prodotto”. A questa categoria rientrano molti gestori esteri, tra cui Invesco e Morgan Stanley.