Lo stand-by viene comunemente ed erroneamente considerato come un meccanismo utile per risparmiare energia e soldi sulle salatissime bollette della corrente. In realtà non è proprio così, soprattutto se consideriamo che le lucine che restano accese mentre gli elettrodomestici sono impostati su questa funzione, consumano eccome. Aggiungete il fatto che ormai sono sempre più numerosi gli oggetti che possediamo nelle nostre case, moltiplicate il consumo per ognuno di loro e scoprirete come l’unico vero modo per risparmiare qualcosa, alla fine, sia quello di staccare del tutto le prese.

La conferma di tutto questo arriva anche da una ricerca di Avvenia, secondo cui evitando di impostare gli elettrodomestici sullo stand-by, riusciremmo a risparmiare almeno un miliardo di euro all’anno su tutto il continente europeo. E non solo: sempre secondo questa ricerca, il consumo eccessivo dello stand-by sarebbe da addebitare anche alle case di produzione degli oggetti, che nella maggior parte dei casi non rispetterebbero le direttive comunitarie in materia. Sarebbero almeno un terzo della produzione gli elettrodomestici non a norma venduti regolarmente: fra questi quelli che consumano più energia sono videogiochi, stampanti laser e fotocopiatrici.

Fra gli altri oggetti che concorrono al consumo in stand-by ci sono anche router per internet – che hanno spesso molte luci accese -, macchinette per il caffè, forni elettrici, i carica batteria per i cellulari, il decoder della televisione digitale.

Andando ad analizzare i costi per singola famiglia, si scopre che un televisione tenuto in stand-by per tutto l’anno, comporta una spesa aggiuntiva sulla bolletta dell’energia di ben sessanta euro. Se alla televisione di aggiungono altri oggetti elettronici come computer o videogiochi, la spesa in più sale fino a quattrocento euro. Un bel salasso insomma, che potrebbe essere evitato con qualche accortezza in più.

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