Risparmiare sul riscaldamento è possibile prestando attenzione e mettendo in pratica alcuni semplici accorgimenti, differenti a seconda che il proprio impianto sia autonomo o centralizzato.

Riscaldamento autonomo

Per risparmiare sul riscaldamento autonomo è consigliabile:

  • non superare i 20 gradi, indicazione valida anche per evitare danni per la salute. A livello di risparmio è utile sapere che anche solo un grado in più della temperatura fa salire i consumi in bolletta del 7-8%;
  • mettere sui termosifoni delle valvole termostatiche che consentono di impostare e regolare la temperatura, magari riducendola nelle stanze meno in uso;
  • spegnere il riscaldamento di notte e quando non si è presenti in casa. Per evitare gli sprechi è possibile installare dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti termici (per i quali sono anche previste specifiche detrazioni fiscali);
  • non superare i tempi e gli orari di esercizio riscaldamento consentiti dalla legge per le specifiche zone d’Italia, in termini di ore e giorni dell’anno;
  • lasciare i termosifoni liberi da copritermosifoni, mobiletti a incasso, tende, o quant’altro non faccia circolare liberamente l’aria;
  • tenere le finestre chiuse e cambiare l’aria quando i termosifoni sono spenti, magari la mattina, ricordando che per un buon ricambio di aria sono sufficienti anche solo 10 minuti;
  • eliminare, qualora presente, l’aria dai termosifoni;
  • mantenere efficiente la caldaia con un manutenzione attenta da effettuare almeno una volta l’anno;
  • scegliere caldaie a condensazione di potenza adeguata all’ambiente da riscaldare. Nel caso in cui sia necessario cambiare la caldaia è possibile accedere alle detrazioni fiscali oggi ancora in vigore per questo tipo di interventi;
  • installare pannelli solari o stufe a pellet, anch’esse oggetto di incentivi fiscali;
  • verificare l‘isolamento termico e coibentazione della propria casa.

È inoltre consigliabile effettuare un’auto-lettura periodica del contatore per tenere sotto controllo i consumi e accorgersi di eventuali problemi in tempo. ricordiamo poi che il nuovo mercato libero offre la possibilità di cambiare fornitore e passare ad una tariffa più conveniente in base alle proprie specifiche esigenze.

Riscaldamento centralizzato

Molte regole esposte sopra sono generali e valgono anche per chi in casa ha il riscaldamento centralizzato, ad esempio quello di evitare dispersioni di calore e di lasciare il calore dei termosifoni libero di diffondersi nelle stanze e di spurgare i radiatori dall’aria. Utile inoltre munirsi di un sistema di contabilizzazione, per verificare (e pagare) solo l’effettivo calore consumato.