Quando apriamo un conto corrente siamo costretti ad affrontare delle spese, dobbiamo pagare alla banca che custodisce i nostri risparmi e si occupa degli investimenti, tutta l’attività di gestione e i vari servizi che offre ai correntisti, dalle comunicazioni periodiche, alle operazioni allo sportello.

Come risparmiare qualcosa?

Per prima cosa sappiate che a parte l’imposta di bollo che ha un valore fisso per tutti gli istituti di credito, ci sono numerose possibilità di guadagno per una banca nei confronti del correntista.

L’evoluzione di enti come le Poste italiane, dimostra che una strategia messa in atto è l’ampliamento dell’offerta per i contribuenti.

Molto spesso, entrando nella propria filiale per una banale operazione di sportello, vi sentirete “assaliti” da proposte di nuovi prodotti, per esempio piani di accumulo pensionistici, depositi vincolati dal rendimento assicurato e quant’altro.

Valutare attentamente questi prodotti prima di accettare l’offerta è già una forma di risparmio.

Una volta eliminati i prodotti opzionali concentratevi sui costi del vostro conto corrente che esulano dall’imposta di bollo: per esempio i costi per le operazioni al bancomat, il costo per l’invio delle comunicazioni, il costo per le operazioni allo sportello.

A tutto c’è un’alternativa. L’home banking è un valido strumento, ormai adottato da ogni banca, per evitare la fila, risparmiare qualcosa e rinunciare alle comunicazioni periodiche cartacee.

Per quanto riguarda il bancomat considerate che molti tipi di conti offrono la possibilità di prelevare ovunque, anche presso il bancomat di altri istituti di credito, a costo zero. La soluzione ideale per chi vuole risparmiare.