Come si può risparmiare in casa grazie a Kakebo? Ma soprattutto, cos’è Kakebo? Iniziamo col dire che si tratta di una parola giapponese, che si pronuncia Kakeiba, e che tecnicamente è un piccolo libro grazie al quale annotare una serie di informazioni che aiuteranno a far quadrare i conti in casa.

Nonostante sia una tradizione che sembra arrivare dal Giappone, il quaderno dei conti in realtà non è una consuetudine niente affetto sconosciuta qui in Italia, dove le nostre nonne erano solite annotare su un quaderno tutte le spese affrontate e da affrontare. Il Kakebo, che ora è edito anche in Italia, tenta di riportare in auge proprio quest’usanza.

A dispetto delle tecnologie che avanzano, Kakebo aiuta a risparmiare incentivando la trascrizione a mano delle informazioni essenziali, che si suddividono principalmente in entrate e uscite mensili, cose da fare e promesse.

Le singole voci relative alle spese sono poi ulteriormente suddivise in spese fisse (di solito si tratta di spese per l’affitto di casa, per il mutuo, per abbonamenti, per utenze domestiche a costo fisso), spese variabili (utenze domestiche a consumo variabile) ma ovviamente possono essere aggiunte tutte le altre voci che concorrono a formare una spesa da affrontare, come ad esempio il denaro impiegato per il tempo libero, le spese extra non previste. Al termine di ogni mese, sembrerà banale ricordarlo ma forse non lo è, è possibile tracciare dei bilanci per capire quanto denaro abbiamo avuto a disposizione, quanto ne abbiamo speso e quanto ne abbiamo risparmiato.

Tenere sotto mano una lista scritta di tutte le somme spese può essere un modo efficace per cercare di ottimizzare le uscite economiche e tentare così di risparmiare del denaro.

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