Il periodo difficile dal punto di vista economico spinge sempre di più le persone a cercare forme e soluzioni utili al fine ridurre le spese e/o risparmiare sui prezzi. La riscoperta della forma primordiale di scambio, ossia il baratto, è probabilmente sintomo di queste necessità economiche, in cui la ricerca di promozioni, offerte, sconti, opportunità di riciclo, la fa da padrona.

Abbandonato per moltissimi anni, il baratto è tornato attuale grazie ad Internet, con la sostanziale differenza che mentre prima era sincrono (si otteneva una cosa in cambio subito dopo aver ceduto qualcosa) ora il baratto online è diventato asincrono (si cede qualcosa accumulando dei crediti da spendere quando c’è qualcos’altro di interessante).

Il baratto è un’altra soluzione economica che si aggiunge a quelle appena citate; è forse la forma più conveniente poiché offre la possibilità di sbarazzarsi di oggetti superflui o che per qualsiasi motivo non occorrono più, con altri che invece possono tornare utili e il tutto in maniera gratuita. Le parole d’ordine, soprattutto in tempi di crisi, sono “meno sprechi” e “meno costi”; ecco allora che aumenta sempre di più il numero dei siti che si presentano come vere e proprie piazze virtuali in cui gli utenti hanno la possibilità di ottenere un risparmio concreto semplicemente barattando il superfluo con l’utile. Il baratto può rappresentare anche una soluzione per uno stile di vita più responsabile in quanto coloro che lo utilizzano (swapper) hanno una maggiore consapevolezza circa il valore dei beni.

Ovviamente, a coloro che ritengono che il baratto possa essere conveniente per i motivi sopra elencati, si contrappongono quelli che preferiscono spendere di più ma avere la garanzia che il prodotto acquistato sia nuovo e perfettamente funzionante; indipendentemente da come la si pensi sul baratto online, ecco alcuni fra i siti più utilizzati dagli utenti per barattare:

Zero Relativo: è la prima Community italiana di baratto, riciclo e prestito gratuito; occorre semplicemente registrarsi e fare le proprie offerte di baratto. Lo scambio avviene a mano, per posta o tramite corriere.

Reoose: è un eco-store del riutilizzo che funziona tramite l’accumulo di crediti; ad ogni oggetto viene attribuito un valore in crediti e lo scambio avviene proprio in base a questi punti che vengono assegnati in base alla categoria del prodotto, al suo impatto ambientale, al suo stato e al suo smaltimento. Altro elemento interessante riguarda la ricerca dei prodotti, che è possibile effettuare filtrandoli in base alla geolocalizzazione in modo da abbattere le spese di spedizione.

e-Barty: è un social network del baratto che offre agli utenti la possibilità di raccontarsi tramite gli oggetti che presentano e li caratterizzano. Il funzionamento del sito si basa su liste di oggetti (posseduti e desiderati) impostate dagli utenti, e mette in contatto tra loro sia persone che condividono uno stesso oggetto, sia persone che desiderano un oggetto con chi lo possiede e vuole scambiarlo.

Riciklo: è un sito-vetrina che permette di scambiare, acquistare, vendere o regalare beni e/o servizi; è possibile anche gestire offerte multiple. Un occhio di riguardo per l’ambiente.

Soloscambio: anche questo sito si basa sull’accumulo di crediti e su liste di oggetti, ossia la lista “Possiedo” per gli oggetti che si vogliono scambiare e la lista “Voglio” per quelli che occorrono; il meccanismo si basa sull’incontro delle offerte ed è semplice quanto utile.

BarattaLo: il funzionamento di questo sito, nonostante si basi anch’esso sui crediti, differisce dai precedenti poiché si svolgono delle aste online stile eBay e l’assegnazione degli oggetti tiene in considerazione i comportamenti degli utenti.

Swap-hop: a differenza dei siti precedenti, è un po’ più d’élite, riservato soprattutto ad “artisti” come fotografi, stilisti, artigiani e in cui il fattore principale è rappresentato dalla creatività; gli utenti si scambiano le proprie opere. Un modo per ottenere fama nella propria comunità di riferimento.

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