Al via il progetto milanese di educazione finanziaria per gli over 65. L’Onorevole Benvenuto sottolinea la necessità di una maggiore consapevolezza e alfabetizzazione finanziaria per un buon impiego del risparmio.

Nel corso della terza giornata del Salone del Risparmio, la più importante manifestazione dedicata al risparmio gestito che è terminata a Milano lo scorso venerdì, è stato presentato il progetto “Non €’ mai troppo tardi… – Risparmi e investimenti visti dalla parte degli anziani”.

“Non €’ mai troppo tardi” è una campagna di informazione sui temi bancari, assicurativi e del risparmio, che ha l’obiettivo di fornire elementi utili a far crescere tra gli over 65 una conoscenza adeguata dei servizi e di alcune regole che riguardano l’attività e i prodotti bancari, assicurativi e di gestione del risparmio. L’iniziativa, promossa da FeBaf e Upter Solidarietà, è già partita con un progetto pilota a Roma e provincia, dove la platea potenziale di over 65 è di circa 500.000 persone.

Nel nostro Paese la percentuale degli over 65 diviene sempre più centrale all’interno delle famiglie e dell’economia domestica, così aumentano i fabbisogni di formazione e informazione nel campo del risparmio di questa fascia della popolazione.

“La propensione al risparmio e la prudenza nell’investirlo – ha sottolineato l’Onorevole Giorgio Benvenuto, Presidente della Fondazione Bruno Buozzi – sono caratteristiche note degli italiani, e certamente delle fasce più anziane della popolazione, che detengono la gran parte di questo risparmio. Ma la prudenza non deve diventare un non impiego del risparmio; ci vuole, piuttosto, maggior coscienza di come possa essere ben utilizzato. E’ la coscienza, alimentata da una maggiore alfabetizzazione finanziaria, che aiuta in primis a evitare i pericoli. Si vede tanto impiego poco oculato del risparmio (con investimenti in mercati opachi e non regolamentati, come l’acquisto di oro fisico), quando non vero e proprio sperpero: quanta ricchezza si perde nel gioco d’azzardo.

L’educazione finanziaria, inoltre, può aiutare gli anziani a scegliere a quale intermediario affidarsi. Non è detto che l’interlocutore di sempre sia per forza il migliore. L’invito è a confrontare sempre più proposte, rivolgersi a più sportelli o promotori. Inoltre, merita di essere presa seriamente in considerazione la figura del consulente finanziario indipendente”.