La Spagna, un po’ come l’Italia e la Grecia che a livello economico non se la passano affatto bene, soffre il giudizio delle agenzie di rating. Ora, lasciando stare il nostro paese e la Grecia, nel mirino è rimasta la Spagna che deve affrontare l’agenzia Fitch.

Fitch è un’agenzia di rating meno “chiacchierona” delle solite S&P e Moody’s ed ha detto recentemente che ha dei dubbi riguardo il piano di aiuti che è stato pensato per sostenere il sistema bancario iberico.

Ricordiamo che nel 2012 la crisi compie 5 anni ed andando alle radici di questo psuedo-crack internazionale scopriamo che furono proprio le banche americane ad innescare il cortocircuito, originariamente tamponato dalla BCE e dalla FED.

Adesso la storia si ripropone sul versante opposto, nel Vecchio Continente ma gli aiuti che via via ottengono il beneplacito dei leader dell’UE, non sono sufficienti ad arginare una crisi che si è estesa, purtroppo, a macchia d’olio.

Fitch, dunque, crede a ragione che il piano europeo di aiuti, al massimo 100 miliardi di euro, devoluti alle banche spagnole, sarà insufficiente a ristabilire la situazione iberica, proprio per il fatto che l’economia e il mercato, in quest’ultimo periodo, devono affrontare grandi difficoltà.

Insomma le condizioni della Spagna sono difficili e stanno ancora scontando l’esposizione al mercato immobiliare americano.