L’attesa asta spagnola ha confermato l’aumento dei rendimenti dei titoli a lunga scadenza con la domanda di Bonos che è stata comunque sostenuta grazie anche all’entità limitata di titoli in offerta.

Il Tesoro spagnolo ha collocato con successo titoli governativi per complessivi 2,541 miliardi di euro, andando lievemente oltre il target massimo previsto che era di 2,5 mld. Nel dettaglio sono stati collocati titoli a 2 anni per 1,116 mld di euro al rendimento medio del 3,463% con bid-to-cover pari a 3,3. Sono stati collocati anche titoli decennali (scadenza gennaio 2022) per 1,425 mld di euro al rendimento medio del 5,743%. La domanda è stata pari a 2,4 volte il quantitativo offerto dal 2,2 dell’asta di titoli con analoga durata tenuta a gennaio quando il rendimento medio era stato di 5,403%. 
“Era prevedibile che i rendimenti si avvicinassero a quelli sul mercato secondario – commenta Vincenzo Longo,  Market Strategist di IG Markets Italy – ha invece sorpreso la buona domanda nonostante nei giorni scorsi si fosse diffusa la notizia che le banche estere non stanno più comprando titoli di Stato periferici”.

Francia: collocati Btan per quasi 8 mld, rendimenti stabili

L’Agence France Trésor (AFT) ha collocato oggi bond governativi a medio-lungo termine per complessivi 7,97 mld di euro, nella parte alta del range previsto che era tra 7 e 8 mld. Nel dettaglio sono stati assegnati bond con scadenza febbraio 2017 per 2,698 mld di euro a un rendimento medio dell’1,83%, sostanzialmente stabile rispetto al’1,78% a cui erano stati assegnati il mese scorso Btan con analoga durata. La domanda è stata pari a 2,695 volte il quantitativo offerto. Assegnati Btan con scadenza aprile 2015 per 1,73 mld con rendimento medio dell’1,06%. Collocati anche titoli governativi transalpini con scadenza settembre 2014 per 3,545 mld di euro con rendimento medio dello 0,85% e bid-to-cover pari a 2,28.
Oltralpe si avvicina la data delle elezioni presidenziali di maggio con gli ultimi sondaggi che danno nettamente favorito il candidato socialista Hollande sul presidente uscente, Nicolas Sarkozy. Vittoria di Hollande che preoccupa il mercato poiché l’esponente socialista ha indicato un target di pareggio di bilancio un anno dopo rispetto a quello fissato da Sarkozy.