La ripresa è debole e la disoccupazione “a livelli inaccettabili”.
Per il Fondo monetario internazionale, che ieri ha definito “ambizioso” il programma del governo Renzi per il rilancio dell’economia italiana, mostrando tuttavia pronto apprezzamento per l’avvio delle riforme del mercato del lavoro, “a condizione che la ripresa si rafforzi, sarebbe opportuno un contenuto avanzo del saldo strutturale di bilancio il prossimo anno”, a fronte del disavanzo dello 0,1% del Pil stimato dall’esecutivo, e “lo sforzo relativo alle privatizzazioni dovrebbe essere completato rapidamente”.
La spesa pubblica italiana, hanno scritto gli economisti dell’Fmi a seguito della missione annuale in Italia, è tra le più orientate dell’eurozona a favore della fascia più anziana della popolazione e quella che mostra meno stanziamenti a favore dell’istruzione: “spostare nel più breve tempo possibile le risorse dalle pensioni più elevate all’istruzione e alle politiche attive del lavoro rafforzerebbe la produttività e l’occupazione giovanile”.

Per il rilancio delle piccole e medie imprese, eccessivamente indebitate secondo il Fondo, il governo italiano dovrebbe incoraggiare un più ampio utilizzo della procedura fallimentare, in quanto le “soluzioni extragiudiziali sosterrebbero le aziende solventi ma in difficoltà”, mentre le procedure di escussione, secondo l’Fmi, potrebbero essere rese più rapide istituendo un nuovo contratto di prestito basato su accordi fiduciari.
Un maggior sviluppo del mercato azionario, inoltre, “ridurrebbe la dipendenza dal credito bancario”, ma è essenziale “rimuovere gli ostacoli alla concorrenza” (foto by InfoPhoto).