Secondo l’Istat a gennaio la fiducia dei consumatori risale, passando dai 96,4 del mese precedente a 98. Un valore medio che risulta da una componente economica in diminuzione da 92,9 a 92, mentre migliora l’indice riferito al quadro personale - passa da 97,3 a 100,3. A questi bisogna aggiungere l’indicatore del clima corrente (passa da 95 a 99) e il valore del clima futuro (che resta stabile, viso che passa da 97,4 a 97,5).

Il dato positivo complessivo non deve nascondere la considerazione che i consumatori si aspettino un deterioramento significativo delle aspettative (da -18 a -26) relativamente alla situazione economica del Paese, mentre restano stabili le aspettative sulla disoccupazione e migliorano i giudizi e le attese sulla situazione economica della famiglia.

Segno più sull’opportunità di acquisto di beni durevoli (si passa a -78 da -91), e le valutazioni sull’inflazione nel prossimo anno sono per una crescita dei prezzi nei prossimi dodici mesi (l’indice va -11 a -7). Per la prima vola la crescita del clima di fiducia riguarda tutto il paese (mentre prima c’era soprattutto il Nord a trainare).
photo credit: Nicola since 1972 via photopin cc