Per la ripresa economica dell’Eurozona servono più investimenti, soprattutto privati, con quelli pubblici a fare da traino.
È quanto ha dichiarato il ministro dell’Economia italiano, Pier Carlo Padoan, a termine dell’Ecofin informale di Milano, ricordando quanto sia fondamentale proseguire sulla via delle riforme strutturali, così da creare le condizioni necessarie per stimolare gli investitori a impiegare risorse nell’economia reale.
Jens Weidmann, presidente della Bundesbank, ha invece evidenziato il rischio di tenuta dei conti dei Paesi dell’area euro a seguito delle misure espansive adottate di recente dalla Banca centrale europea.
“C’è pericolo – ha affermato Weidmann a margine dell’Eurogruppo di venerdì scorso – che i politici allentino i loro sforzi per le riforme e che gli investitori assumano un rischio eccessivo cercando guadagni, che possono mettere a rischio la stabilità finanziaria”.

Riforme e investimenti. “La via maestra per la crescita sono più investimenti, soprattutto privati e anche pubblici nella loro funzione di catalizzatore”, ha affermato venerdì il ministro Pier Carlo Padoan all’Eurogruppo di Milano.
“Si devono creare condizioni di profittabilità”, ha chiarito, ed uno dei passaggi obbligati “sono le riforme strutturali che sbloccano investimenti”.
“È importante che ci siano nuovi strumenti per finanziare la crescita”, ha aggiunto, e “si è discusso molto nel concreto su misure per sollecitare” nuove risorse.
“Abbiamo dato mandato alla Commissione europea e alla Bei di predisporre rapidamente dei primi rapporti sulle misure concrete” da adottare, ha spiegato infine Padoan, ma “non c’è una deadline sulle riforme: c’è un’urgenza di accelerare le riforme il più possibile”.