Tra il giugno 2012 e quello del 2013 le imprese femminili sono aumentate dello 0,34%, mentre per le imprese nel complesso la crescita è stata solo dello 0,13%. Le regioni con la maggiore concentrazione di imprese rosa sono Molise, Abruzzo e Basilicata, mentre se guardiamo alle città, le più attente all’imprenditoria di genere sono Prato, Siracusa, Pescara e Novara.

Secondo i dati elaborati dall’Osservatorio dell’Imprenditoria femminile di Unioncamere-InfoCamere, alla fine dei giugno del 2013, le imprese rosa sono 1.429.880, il 23,6% del totale. Più o meno il 12% – esattamente 171.414 aziende – sono guidate da giovani sotto i 35 anni. La forma prevalente continua ad essere quella della ditta individuale854.718 imprese, ovvero circa il 60% -, ma c’è un forte incremento delle società di capitali ‘rosa’. Siamo ad una crescita di 9.027 aziende nell’ultimo anno, per una crescita di società di capitali rosa del 4,21%. Segno più anche per le cooperative: 923 imprese con questa forma in più, per un aumento percentuale del 3,13%.

Questo non ci deve far perdere di vista il fatto che gran parte delle imprese femminili sono di piccola dimensione: quasi il 69% ha meno di 1 addetto –  e l’8% di loro sono guidate da imprenditrici straniere. Gran parte delle imprese rosa – esattamente l’86% – è stata creata dopo il 1990. Abbiamo detto delle regioni più rosa: in Molise quasi il 30% del tessuto produttivo è femminile, contro il 27,8% dell’Abruzzo ed il 27,7% della Basilicata.

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