Secondo l’Istat, nel mese di settembre, il clima di fiducia delle imprese è in crescita per il terzo mese consecutivo e raggiunge la quota 83,3 – un mese fa eravamo a quota 82. I livelli dell’indice sono ancora ad un livello basso - basti pensare che l’indice è espresso in base 2005 = 100 -, ma comunque rappresentano il livello più alto registrato dal mese di luglio del 2012.

La crescita della fiducia riguarda tutti i settori, e colpisce in particolare il buon risultato dell’industria manifatturiera – che ha raggiunto i massimi negli ultimi due anni, passando da 93,4 a 96,6.

In crescita anche la fiducia nel settore del commercio al dettaglio (da 86,6 a 91,1, e l’indice aumenta sia nella grande distribuzione – da 81,2 a 90,3 -, sia nella distribuzione tradizionale – da 93,2 a 94,9 -), e tra le imprese dei servizi (da 79,8 a 80,8) e pure delle costruzioni (da 76,4 a 78,6). Migliorano i giudizi sugli ordini e/o piani di costruzione e le attese sull’occupazione, visto che i saldi aumentano da -52 a -49 e da -18 a -16,  rispettivamente.

Da rilevare come i valori espressi da questa ricerca non includono i contraccolpi che le fibrillazioni politiche potranno generare sull’economia.