La Legge n. 114/2014 (il Decreto Semplificazioni in vigore da agosto 2014) ha previsto che, in attesa della visita di revisione per il rinnovo della Legge 104, il soggetto invalido o portatore di handicap conserva tutti i diritti precedentemente acquisiti, anche i familiari possono dunque continuare a fruire dei permessi previsti per l’assistenza al congiunto in difficoltà.

Prima dell’entrata in vigore del Decreto Semplificazioni, il lavoratore non poteva continuare a fruire dei benefici correlati alla disabilità grave nel periodo compreso tra la data di scadenza del verbale e il completamento dell’iter sanitario di revisione.

Oggi la procedura di revisione venga attivata direttamente dall’INPS e non dall’invalido in stato di handicap grave e che per la fruizione dei permessi mensili/orari giornalieri non sia necessaria una nuova domanda di autorizzazione.

Se la visita di revisione si conclude con un verbale di conferma dello stato di disabilità grave viene rilasciata al disabile, al titolare dei permessi ed al datore di lavoro una comunicazione che conferma gli effetti del provvedimento di autorizzazione, a suo tempo rilasciata in base al verbale rivedibile. Il titolare dei permessi non dovrà presentare una nuova domanda, a meno che non cambi datore di lavoro o modalità di svolgimento dell’attività lavorativa (part time/ tempo pieno).

In caso di verbale di mancata conferma dello stato di disabilità grave la comunicazione indicherà la cessazione degli effetti del provvedimento di autorizzazione, a suo tempo rilasciato in base al verbale rivedibile, con decorrenza dal giorno successivo alla data di definizione del nuovo verbale.

In attesa del rinnovo della Legge 104, il verbale di handicap grave mantiene la validità per fruire degli altri benefici (prolungamento congedo parentale, riposi orari alternativi al prolungamento del congedo parentale, congedo straordinario) ma è necessaria una nuova domanda di autorizzazione.

In caso di esito negativo il titolare dei benefici sarà tenuto alla restituzione delle prestazioni fruite nel frattempo.

Fonte: INPS.