Per chi lavora nel settore del credito l’emergenza contrattuale è rientrata visto che è stato raggiunto un accordo sulle modifiche al Contratto Collettivo Nazionale. Ecco i dettagli dell’intesa.Qualche giorno fa abbiamo parlato del rinnovo del CCNL dei lavoratori del settore creditizio e bancario. Questa categoria aveva chiesto un aumento degli stipendi ed erano scesi in piazza i sindacati. La richiesta era di incrementare gli stipendi di 170 euro nel periodo che va dal 2012 al 2014 in tre “comode” rate.

L’ABI e le parti sociali coinvolte nell’affare hanno raggiunto un accordo sul CCNL sia per quanto riguarda i quadri direttivi, sia per il personale delle imprese di credito, delle finanziarie e delle imprese strumentali collegate al settore.

Il punto relativo allo stipendio è stato accettato. Entro il termine della vigenza del contratto, identificato nel 30 giugno 2014, ci sarà il cosiddetto recupero inflattivo che, in soldoni, prevede l’incremento salariale di 170 euro in tre anni.

Tra i punti salienti dell’accordo anche la revisione dell’apprendistato che punta a valorizzare e rafforzare questo tipo di contratto da usare per l’inserimento nel mondo del lavoro. Si è parlato poi del salario d’ingresso per i nuovi assunti.

All’ordine del giorno anche la modifica dell’orario di sportello che potrebbe essere prolungato dalle 7 alle 22 e poi l’istituzione di un fondo per sostenere l’occupazione nel settore creditizio.