Al di là della decisione della Banca Centrale Europea di ridurre i tassi d’interesse, quelli applicati ai mutui ipotecari per le famiglie e gli interessi sui prestiti, sono aumentati, con una riduzione contestuale del flusso di richiesta prestiti. Dove si possono vedere gli effetti della crisi economica sulle famiglie? Sicuramente sulla pressione fiscale o meglio sull’esborso di denaro cui i cittadini sono chiamati per fare in modo che il nostro paese non sia più a rischio default ed anzi raggiunga il pareggio di bilancio.

Un altro modo per vedere gli effetti sull’economia del Belpaese è la considerazione dell’aumento dei costi di finanziamento.

Soltanto a dicembre, i tassi d’interesse sui mutui per l’acquisto delle abitazioni, erano pari al 3,83 per cento. A novembre, un mese di distanza, il tasso era al 3,7 per cento e l’anno precedente, nello stesso periodo, si assestava al 2,97 per cento.

L’aumento dei tassi di dicembre è dovuto, in parte dal maggior numero di finanziamenti a tasso fisso erogati. La percentuale di pratiche di questo tipo è passata dal 37,3 al 37,6 per cento.

E’ cresciuto anche il costo del denaro e questo ha un effetto immediato sui prestiti bancari che sono stati erogati alle famiglie. Nell’ultimo mese sono aumentati anche del 2,2 per cento.