Carburanti, biglietti e abbonamenti per il trasporto pubblico, saranno oggetto di aumenti per il 2012 che è stato inaugurato da una buona dose di rincari. Vediamo come cambiano le tariffe di benzina e autobus. Che il prezzo dei carburanti dovesse aumentare per l’introduzione di nuove accise, era praticamente scontato ma alle regioni è stata data la possibilità di “rincarare” la dose e lo Stivale si è diviso a metà, soltanto dieci regioni, infatti hanno introdotto un’accisa supplementare di sei centesimi.

Le imposte che gravano sui carburanti possono essere decise a livello nazionale o essere aumentate anche a livello locale. Le imposte sulla “fabbricazione dei carburanti” in genere, sono usate dalle Regioni per autofinanziarsi. E’ vero però che non tutti i governatori hanno deciso di usare questo sistema.

L’Italia, quindi, all’indomani della stangatina di inizio anno, si trova spaccata in due. Dieci regioni hanno deciso di non toccare il prezzo dei carburanti, altre dieci invece hanno pensato di introdurre un lieve aumento.

In Toscana, per esempio, ci sarà un rincaro di 6,1 centesimi. Mentre nel Lazio è previsto un lifting sui prezzi di 2,6 centesimi, quasi uguale a ciò che ha previsto la Liguria, +2,5 centesimi. 5 centesimi in più al litro anche per gli abitanti delle Marche e 4 centesimi al litro per chi abita in Umbria.

Queste regioni hanno seguito “l’esempio” di Piemonte, Campania, Molise, Puglia e Calabria. Mentre hanno deciso di non aumentare il prezzo dei carburanti il Trentino Alto-Adige, il Friuli-Venezia Giulia, il Veneto, la Lombardia, la Valle d’Aosta, l’Emilia Romagna, l’Abruzzo, la Basilicata, la Sicilia e la Sardegna.