L’estate è in dirittura d’arrivo e al rientro dalle vacanze ci attende immancabilmente al varco una sonora stangata autunnale per quanto riguarda i bilanci in ambito familiare. Secondo l’Osservatorio Nazionale della Federconsumatori si prevede una spesa di 1.760,23 euro tra tariffe, spese scolastiche e tasse. La previsione di massima nei mesi di settembre e ottobre è una maxi-spesa per la ripresa delle attività scolastiche e parascolastiche e i costi per le utenze in generale nonostante una diminuzione dei costi dell’energia, che avrà un minimo impatto su bollette e riscaldamento.

L’Osservatorio Nazionale Federconsumatori ha calcolato l’ammontare di questi importi arrivando a stimare la cifra media per famiglia, non specificando gli aumenti delle singole voci relative a prezzi e tariffe ma prendendo in considerazione soltanto l’impatto complessivo della spesa “autunnale”. Va precisato che la cifra in oggetto, i 1760 e rotti euro, non comprende le spese correnti per alimentazione, abbigliamento, divertimento etc. ma varie voci che la Federconsumatori ha calcolato in media.

La prima voce nella lista dei costi a determinare un peso notevole sul budget delle famiglie con figli è la scuola. Tra libri e corredo scolastico infatti la stima di spesa media è stata calcolata intorno ai 788,70 euro. Al secondo posto, come accennato, le utenze di acqua, luce, gas e telefono, che determineranno una spesa di circa 455 euro. Inoltre ci sono la seconda rata della Tasi 117,03 euro, la seconda rata della Tari 143,00 euro e il riscaldamento delle abitazioni (prima rata) 256,50 euro per un totale, appunto, di 1.760,23 euro.

Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti di Federconsumatori e Adusbef hanno dichiarato: “La stangata autunnale rappresenterà un grave colpo per i bilanci delle famiglie e si ripercuoterà pesantemente sui consumi e sull’intero sistema produttivo“.