La Standard & Poor’s fa parlare ancora di sé per un rimpasto ai vertici dell’azienda dopo la decisione dell’agenzia di declassare il debito americano.

Il presidente in carica, entro la fine dell’anno, lascerà la sua poltrona. Pronto a rimpiazzarlo Peterson di Citigroup.

Sarà probabilmente l’ad di Citigroup a rimpiazzare Deven Sharma alla guida dell’agenzia Standard & Poor’s. Le dimissioni attese per oggi prevedono un avvicendamento graduale da completare entro la fine dell’anno.

Il rimpasto nasce da un diverbio tra la Standard & Poor’s e la Casa Bianca: l’agenzia aveva deciso di declassare il debito Usa, ma dal team di Obama è arrivata una dura replica sul lavoro dell’agenzia.

Il Financial Times aveva già anticipato le dimissioni di Sharma ma sembra che la questione del declassamento non c’entri con questo rimpasto.

La sostituzione dell’attuale presidente sarebbe dovuta soltanto alla necessità di distinguere l’attività di analisi dell’agenzia di rating dall’attività di raccolta dei dati.

La fonte di quest’ultima dichiarazione è la casa madre della Standard & Poor’s, la Mcgraw-Hill.

Il Ceo di Mcgraw-Hill ha spiegato che Deven Sharma, alla guida della Standard & Poor’s dal 2007, è stato protagonista dell’attività di scissione tra la S&P che deve occuparsi di tutte le attività di rating e la Mcgraw-Hill financial.

Ma già in fase di scissione Sharma era al corrente della ricerca di un nuova guida per la S&P.