L’Agenzia delle Entrate ha reso note le modalità per ottenere il rimborso del canone Rai (ossia del canone per il possesso dell’apparecchio televisivo) che è stato erroneamente pagato da chi invece non avrebbe dovuto farlo. Oltre ad aver fornito informazioni in merito a chi e come possa richiedere la restituzione delle somme non dovute, l’Agenzia ha messo a disposizione dei contribuenti il relativo modulo per inoltrare la domanda di rimborso.

Il modello che viene messo a disposizione deve essere utilizzato soltanto da coloro che hanno ricevuto un doppio addebito o un addebito che non era previsto e che l’abbiano pagato. Il modello è scaricabile a questo link.

Modulo rimborso canone Rai: compilare e spedire

Una volta scaricato e stampato il modulo per il rimborso messo a disposizione dell’Agenzia delle Entrate, bisogna compilarlo come richiesto e spedirlo con raccomandata – insieme alla fotocopia di un documento di riconoscimento valido – al seguente indirizzo: Agenzia delle entrate, Ufficio di Torino 1, S.A.T. – Sportello abbonamenti TV – Casella Postale 22 – 10121 Torino.

Modulo rimborso canone Rai: chi può richiederlo

Possono ottenere il rimborso:

  • il richiedente o un altro componente della sua famiglia anagrafica che è in possesso dei requisiti di esenzione relativi ai cittadini che hanno compiuto il 75simo anno di età con reddito complessivo familiare non superiore a 6.713,98 euro ed è stata presentata l’apposita dichiarazione sostitutiva;
  • il richiedente o un altro componente della sua famiglia anagrafica che è esente per effetto di convenzioni internazionali (ad esempio, diplomatici e militari stranieri) ed è stata presentata l’apposita dichiarazione sostitutiva;
  • il richiedente che ha pagato il canone mediante addebito sulle fatture per energia elettrica, e lui stesso o un altro componente della sua famiglia anagrafica che ha pagato anche con altre modalità, ad esempio mediante addebito sulla pensione;
  • il richiedente che ha pagato il canone mediante addebito sulle fatture per energia elettrica e lo stesso è stato pagato anche mediante addebito sulle fatture relative ad un’utenza elettrica intestata ad un altro componente della stessa famiglia anagrafica;
  • il richiedente che ha presentato la dichiarazione sostitutiva di non detenzione di apparecchi televisivi da parte propria e dei componenti della sua famiglia anagrafica.

E’ possibile indicare anche una motivazione diversa dalle precedenti, riassumendo sinteticamente il motivo della richiesta nell’apposito spazio presente sul modello.

Come viene effettuato il rimborso

Il rimborso del canone Rai pagato e non dovuto viene effettuato dalle imprese elettriche, che lo accreditano sulla prima bolletta utile. Sono previste anche altre modalità che assicurino il ricevimento del rimborso entro quarantacinque giorni dalla richiesta. Qualora un metodo di rimborso non dovesse andare a buon fine, è la stessa Agenzia delle Entrate a metterlo a disposizione del cittadino.