Fino a qualche anno fa, i contribuenti che non avevano un sostituto d’imposta non avevano la possibilità di presentare il modello 730 ma dovevano ricorrere all’Unico e quindi non potevano ottenere il rimborso rapido di eventuali crediti verso l’erario - chi presenta il modello Unico aspetta i rimborsi almeno un paio di anni.

Ora però è possibile presentare anche se non si ha un sostituto d’imposta – per esempio perché abbiamo perso lavoro – tenuto a effettuare il conguaglio. L’unica condizione è che nell’anno scorso il contribuente abbia percepito redditi di lavoro dipendente, pensione INPS e/o alcuni redditi assimilati, e quindi dovevano avere un sostituto d’imposta nell’anno passato.

Il modello 730 in questo caso può essere presentato solo attraverso un Caf o un professionista – visto che non si dispone di un sostituto d’imposta, non ci sarà alcun 730 precompilato. Ovviamente bisognerà ricordarsi di spuntare la casella “Mod. 730 dipendenti senza sostituto“ nel riquadro “Dati del sostituto d’imposta che effettuerà il conguaglio“.

L’Agenzia delle Entrate per questa fattispecie non ha garantito tempi di rimborso certi come avviene per chi si vede accreditare il credito verso l’erario nella busta paga di luglio. Per accelerare i tempi del rimborso Irpef si può comunicare all’Agenzia delle Entrate il codice IBAN di un conto corrente postale o bancario. Per svolgere questo passaggio ci sono diverse alternative. La più semplice è compilare un modulo – che potete scaricare qui – e presentarlo ad uno qualsiasi degli uffici locali dell’Agenzia delle Entrate -, ma si può ricorrere anche alla App dell’Agenzia delle Entrate o al suo sito Web – bisogna però essere dotati di un pin dispositivo.

Si può riscuotere il rimborso anche se non si ha un conto corrente – prevedendo tempi più lunghi. In questo caso, il credito Irpef verrà rimborsato in contanti presso un ufficio postale se il rimborso è inferiore ai mille euro. Se la somma da restituire supera questo limite, l’Agenzia delle Entrate dovrebbe provvedere al pagamento attraverso un vaglia della Banca d’Italia.- I rimborsi pari o superiori a 1.000 euro saranno rimborsati con un vaglia della Banca d’Italia.