Stanno iniziando ad arrivare i rimborsi Irpef previsti per chi vanta un credito con l’erario dopo aver debitamente compilato la dichiarazione dei redditi. Qualcuno li ha già ottenuti in questo mese di luglio, altri ancora li riceveranno ad agosto. Ma non tutti potranno avere i rimborsi Irpef il prossimo mese. È questo il caso di molti contribuenti pensionati, che una volta consultato il cedolino della pensione di agosto 2015, non si sono visti accreditare i rimborsi Irpef (in molti casi parecchio attesi, visto che spesso si tratta di somme non indifferenti).

È stata la stessa Inps a spiegare il motivo di quanto accaduto, diffondendo un comunicato ufficiale nel quale si legge che, in relazione a tutti quei pensionati che sul proprio cedolino della pensione del mese di agosto 2015 non hanno visto riportato il conguaglio derivante dalla presentazione del modello 730/2015, ciò è dovuto al fatto che: “Per l’entrata in vigore del nuovo Modello 730 Precompilato, ha attivato una complessa procedura d’urgenza, per garantire che i rimborsi IRPEF 2015 venissero erogati, come di consueto ad Agosto.
Tale procedura d’urgenza si è concretizzata nell’emissione di mandati aggiuntivi rispetto a quelli con i quali verrà corrisposta la pensione del mese di agosto 2015; per questo motivo i pensionati che consultano online il proprio cedolino della pensione, possono visualizzare solo l’importo ordinario dell’assegno pensionistico ma non anche l’importo previsto dai mandati aggiuntivi per i rimborsi IRPEF che, al momento, non può essere visibile sul cedolino a disposizione dei pensionati“.

Rimborsi Irpef: chi li riceverà a settembre

I rimborsi Irpef arriveranno dunque nel mese di agosto 2015 ma non per tutti. L’Inps ha infatti reso noto che: “Saranno, invece, erogati a Settembre 2015 i rimborsi IRPEF dei contribuenti che hanno presentato la dichiarazione dei redditi in questi ultimi giorni e, eventualmente, di quelli che hanno presentato la dichiarazione con lieve ritardo. Sempre a Settembre avverranno i conguagli a debito, ovvero lo storno delle tasse dalla pensione, per i contribuenti che non vantano un credito ma un debito con il Fisco e che hanno presentato la dichiarazione dopo il 30 Giugno. Questa seconda procedura è, infatti, caratterizzata da una maggiore complessità, stante la possibilità di rateizzare gli stessi conguagli a debito“.