L’adesione alla proposta di destinare la seconda tranche dei fondi per i partiti alle vittime del sisma in Emilia era stata unanime da parte di tutti i partiti politici, ma quella promessa è ora a rischio. Se, infatti, nelle prossime settantadue ore il Governo Monti non varerà un decreto legge, quella promessa resterà lettera morta. Come evidenziato da un articolo di “repubblica.it”, infatti, procedure alla mano, non c’è il tempo sufficiente per modificare la legge in altro modo.

La mobilitazione online

Contro quella che sembra essere una presa in giro alla sensibilità degli italiani si è scatenata la protesta online. Il sito Avaaz.org, specializzato in mobilitazioni online, ha ricostruito la vicenda e in poco più di 24 ore la petizione lanciata dal sito ha raccolto più di 45 mila firme. All’appello si sono associati anche i frati francescani, che, in una nota ripresa dall’Ansa, hanno invitato a “mettete i terremotati prima dei partiti!”.

Avaaz spiega che “i partiti hanno promesso di destinare i 91 milioni di euro della prossima tranche di finanziamento pubblico alla ricostruzione in Emilia e a L’Aquila, ma per far sì che questi fondi vadano alle vittime del terremoto devono adottare una legge entro il 1° luglio, giorno in cui riceveranno i soldi. I partiti però hanno deliberatamente perso tempo in Parlamento così da affossare la legge e intascarsi i milioni di euro. Alcuni senatori si sono rivolti a Monti per chiedere di adottare una legge d’emergenza per fermare questa presa in giro, e un appello accorato da tutti gli italiani potrebbe convincerlo a farlo”.