È rimbalzata a sorpresa la fiducia dei consumatori italiani nel mese di luglio. L’indice elaborato dall’Istat pubblicato oggi è salito da 85,4 di giugno, il minimo storico, a 86,5. Ad ogni modo si è ben distanti dalla base di partenza a 100 del 2005. In miglioramento si è mosso l’indice del clima economico generale, salito da 60,3 a 68,6, mentre è diminuito quello del clima personale, sceso da 94,8 a 92,9.

Migliorano i giudizi sulla situazione italiana

I consumatori italiani sono diventati più ottimisti sulle prospettive future dell’economia, ma sono scettici sulle prospettive di breve. L’indicatore riferito al clima futuro è aumentato da 72,9 a 79,8, mentre quello relativo alla situazione corrente è diminuito da 95,5 a 92,6. In miglioramento sono risultati anche i giudizi e le aspettative sulla situazione economica dell’Italia. Si è registrato un aumento marcato delle aspettative, il cui saldo è passato da -91 a -66. A livello territoriale il clima di fiducia è aumentato nel Nord-est, nel Centro e nel Mezzogiorno ed è rimasto praticamente invariato nel Nord-ovest.

Sono, invece, peggiorati i giudizi sulla situazione economica della famiglia, il cui indice di riferimento è sceso da -65 a -71, mentre il saldo relativo alle aspettative è rimasto stazionario (-41). L’indice, però, lascia poche speranze di una ripresa dei consumi nel breve: i giudizi sulla convenienza all’acquisto di beni durevoli hanno, infatti, segnato un deterioramento da -93 a -104.