L’azienda canadese Research In Motionn (Rim) ha deciso di risarcire gli utenti di BlackBerry che sono stati danneggiati nelle loro attività nei tre giorni di stop del servizio. Poi l’azienda ha fatto i conti dei danni da essa subiti.Sicuramente uno stop di tre giorni dei servizi di e-mail, instant messaging e connettività internet procura uno danno all’immagine della società che lo causa.

La Rim, però, alla base dello stop di tre giorni dei BlackBerry di mezzo mondo, conta anche i danni pecuniari. In primo luogo i risarcimenti per nei confronti degli utenti “bloccati” e poi i mancati ricavi.

Questi ultimi ammontano a circa 100 milioni di dollari, comprensivi degli oneri dovuti ai gestori mobili che a loro volta dovranno indennizzare i clienti.

In più occorre stimare l’impatto del blocco sulle future vendite, molto complicato da calcolare.

In ogni caso la Rim, per rimborsare parzialmente gli utenti, privati e professionisti, in possesso di un BlackBerry, ha deciso di rendere scaricabili dall’App Word, a partire dal 19 ottobre, delle applicazioni gratuite.

Il valore complessivo di questo risarcimento si aggira sui 100 dollari per utente.

Va però tenuto conto che c’è un buco di fatturato per la Rim di circa 100 milioni di dollari e una perdita del valore delle azioni pari a un centesimo di dollaro cadauna, soltanto per questo inconveniente.