“La via maestra per la crescita sono più investimenti, soprattutto privati e anche pubblici nella loro funzione di catalizzatore. Si devono creare condizioni di profittabilità e un elemento fondamentale sono le riforme strutturali che sbloccano investimenti”, così il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan durante la tappa milanese della riunione dell’Ecofin, il gruppo dei 28 ministri economici dell’Eurozona, che si è tenuta nella città italiana e dove l’Europa ha bacchettato, nuovamente, il governo italiano.

In qualità di presidente di turno del Consiglio UE il governo italiano ha cercato di far sentire la propria voce contro la Troika che sembra pronta a dettar nuove regole per risanare i conti pubblici italiani, su questo punto il ministro Padoan ha replicato che “in Europa c’è un clima diverso dove ora la crescita è la priorità di tutti e il conflitto rigore-crescita ‘non c’è’ e non c’è stato nelle discussioni, neanche in quelle a porte chiuse, che sono state molto fruttuose, e sono state volte a trovare risposte concrete alla necessità di crescere di più”. 

Presente a Milano anche il commissario europeo agli Affari economici Jirki Katainen, 41 anni, finladese, considerato un “falco del rigore” sostenuto dalla cancelliera Angela Merkel. Il commissario, prossimo vice presidente della Commissione Juncker, che nei giorni scorsi era stato protagonista con il premier italiano Matteo Renzi di una polemica sull’Europa ha dichiarato: “l’Europa sostiene l’impegno di Roma ma non si accontenterà degli annunci. Sosteniamo l’azione del governo italiano la questione investimenti-rigore non è manichea, non è solo bianco e nero. L’Italia ha un’agenda di riforme molto ambiziosa. E la sua attuazione è importante: se un medico prescrive un farmaco, le medicine vengono comprate, ma poi non le si prende, non serve a molto”.