Il governo ha pensato bene di andare avanti con la riforma delle pensioni ampliando la platea dei salvaguardati. Elsa Fornero ammette di non aver avuto da subito un’idea precisa sui numeri, quindi delle persone da gestire. Le sue dichiarazioni. 

Il ministro del Lavoro Elsa Fornero è stata intervistata da SkyTg24 ha spiegato che fino a questo momento l’Inps ha provveduto a verificare le posizioni dei suoi assicurati e adesso ha iniziato ad inviare le comunicazioni. Quindi, molte persone che non sanno ancora se rientreranno nella platea dei salvaguardati, non hanno nulla da temere: forse devono ancora ricevere la notifica.

Elsa Fornero ribadisce:

Per quanto riguarda gli esodati il governo ha cominciato a considerare salvaguardie che hanno interessato finora 120mila persone alle quali se ne possono aggiungere altre circa 10mila per effetto della finestra mobile introdotta dal ministro Sacconi. Ora circa 130.000 hanno la salvaguardia.

Il grande errore fatto dal Governo è che non ha saputo fin dall’inizio le persone coinvolte negli accordi collettivi o in quelli individuali. Persone che difficilmente possono essere monitorate e così il ministro del Lavoro ha dovuto fare i conti con una platea più ampia di quella prevista.

In linea assolutamente teorica, ma è ancora tutto da confermare, dovrebbero essere salvaguardati quei lavoratori che avevano previsto di andare in pensione nel 2013 e nel 2014.