Esodati all’attacco del ministro Fornero.
I lavoratori che a seguito della riforma delle pensioni rischiano di rimanere senza pensione e senza lavoro hanno deciso di fare causa al Ministro del Lavoro per danno morale e mobbing sociale. L’azione parte dallo studio legale Alleva di Bologna su mandato del Comitato nazionale contributori volontari e sarà intentata ad un tribunale civile di Roma. L’obiettivo è quello di ottenere il riconoscimento del danno morale premendo non sulla contestata attività di governo del ministro, suo diritto-dovere rilevano Comitato e studio legale, ma sul modo di gestire la comunicazione, così da ottenere un risarcimento pari a 10mila euro per ogni esodato (almeno due milioni di euro complessivi per il Sole 24 Ore). Contro la Riforma, invece, verrà presentato ricorso alla Corte Costituzionale.
È un procedimento simbolico, ma non escludiamo di trovare un giudice che ci liquidi un risarcimento”, ha dichiarato l’avvocato Francesco Alleva, titolare dello studio. “Lo stesso ministro dopo un braccio di ferro con l’Inps ha detto che avevano sbagliato i numeri”. La causa, dunque, verterà su “come è stato comunicato”, perché “ci sono persone che lo hanno vissuto molto male, alcuni hanno fatto anche brutti gesti”. “Chi governa non può gestire la gente in maniera approssimativa”.
Fino ad ora si sono sempre chiesti sacrifici a persone con un lavoro, – ha chiuso il legale entrando nel merito della Riforma – ma non era mai accaduto invece che si chiedessero ai disoccupati. Gli esodati, appunto, sono senza lavoro e contribuiscono volontariamente per raggiungere la fatidica età della pensione”.

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