Mario Monti ha raggiunto con i suoi ministri un punto di partenza per intavolare una discussione con le parti sociali. L’obiettivo è di riformare il mercato del lavoro donandogli la stabilità necessaria. Quando Monti introduce la riforma del lavoro e gli  incontri previsti con le parti sociali, già lunedì, si dice che a Palazzo Chigi stia iniziando un tavolo filosofico. Invece l’agenda degli appuntamenti è abbastanza corposa e decisa.

Ci sono due tavoli operativi per decidere come riformare il mercato del lavoro e come stimolare la crescita economica nel nostro paese. Per questo i protagonisti degli incontri di lunedì saranno Elsa Fornero e Corrado Passera.

Sul tavolo delle discussioni ci dovrebbe essere la proposta che qualche anno fa fu presentata da Tito Boeri e da Pietro Garibaldi. Partire da un testo che già è presente negli “archivi” e arrivare al varo della riforma entro febbraio. La Fornero vorrebbe rispettare questi tempi per il lancio del cosiddetto contratto unico.

A livello di iter legislativo, sembra che non ci sarà un decreto. Il ministro propende infatti per il passaggio dal disegno di legge o al massimo dal disegno di legge delega.

Il contratto unico, soltanto per accennare il contenuto della proposta, nasce dalla volontà di unificare la frammentazione contrattuale oggi presente.