“Se il Governo attuerà la riforma del lavoro per decreto sarà sciopero generale”, così Susanna Camusso, segretario generale della Cgil, ha parlato all’assemblea della Fiom di Cervia e ha attaccato duramente il governo Renzi sui temi della riforma del Lavoro, precisamente sul Jobs act e soprattutto sull’eventuale abolizione dell’art.18.

La riforma del ministro Giuliano Poletti, che passa attraverso una legge delega da affidare al governo, in discussione al Senato, che a sua volta conta di procedere con i decreti delegati, non piace proprio alla Camusso secondo la quale con questa impostazione “si sta tornando verso una concezione di lavoro servile”.

La Camusso intanto ha annunciato che insieme alla Fiom la Cgil sarà in piazza San Giovanni a Roma il 25 ottobre per “una grande manifestazione all’insegna del cambiamento del nostro Paese, a partire dalla libertà e dalla uguaglianza nel lavoro. Una manifestazione che inizia in una stagione per noi di conquista di un cambiamento della politica economica”.

La scelta della Cgil per la Camusso non è una decisione di rottura rispetto a Cisl e Uil, con le quali anzi pensa ad un percorso unitario. Anzi aggiunge la leale sindacale, “Bisogna insistere sull’unità perchè la divisione è uno straordinario strumento in mano al Governo”.

Per il leader Fiom Maurizio Landini piazza San Giovanni sarà l’inizio della mobilitazione, perchè “non abbiamo intenzione di accettare peggioramenti e stravolgimenti dei diritti dei lavoratori”.